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Referendum popolari abrogativi 2011 – Modalità di voto per gli elettori temporaneamente all'estero.

Data:

18/05/2011


Referendum popolari abrogativi 2011 – Modalità di voto per gli elettori temporaneamente all'estero.

Come già segnalato con annuncio di questa Ambasciata del 6 aprile u.s., nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 4 aprile 2011 sono stati pubblicati i decreti presidenziali di indizione dei quattro referendum popolari abrogativi che si terranno il 12 e 13 giugno p.v., riguardanti:

referendum popolare n. 1  –  Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione;
referendum popolare n. 2  –  Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma;
referendum popolare n. 3  –  Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme;
referendum popolare n. 4  –  Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Analogamente a quanto avvenuto in concomitanza di precedenti tornate referendarie ed elettorali, alcune categorie di cittadini italiani temporaneamente residenti all’estero potranno votare per corrispondenza in occasione dei referendum abrogativi sopra richiamati. Tale disposizione è contenuta nel Decreto Legge n. 37/2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 83 dell’11 aprile u.s..

Sono ammessi a votare all’estero, per corrispondenza, tre categorie di elettori:

a) personale appartenente alle Forze armate ed alle Forze di Polizia temporaneamente all’estero, in quanto impegnato nello svolgimento di missioni internazionali;
b) dipendenti delle Amministrazioni dello Stato, di Regioni o di Province Autonome, temporaneamente all’estero per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all’estero, secondo quanto attestato dall’Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonché, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero, i loro familiari conviventi;
c) professori e ricercatori universitari di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, titolari di incarichi e contratti ai sensi dell’articolo 1, commi 12 e 14 della legge 4 novembre 2005, n. 230, e di cui alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all’estero per una durata complessiva di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi (4 aprile), si trovavano all’estero da almeno tre mesi, nonché, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all’estero, i loro familiari conviventi.

Per poter esercitare il diritto di voto tutti i cittadini temporaneamente all’estero devono presentare apposita dichiarazione ai fini elettorali entro l’8 maggio 2011. Il modulo può essere consegnato a mano, inviato per posta o per fax (ai numeri 03-5765-2918 oppure 03-3456-2319).

Gli elettori di cui alle lettere a) e b) presentano la dichiarazione al Comando o all’Amministrazione di appartenenza, indicando il nome e il cognome, il cognome del coniuge per le donne coniugate o vedove, il luogo e la data di nascita, il sesso, l’indirizzo di residenza, il comune di iscrizione nelle liste elettorali, l’indirizzo del proprio reparto o dimora all’estero e, ove possibile, i recapiti telefonici, telematici e telefax all’estero. Il Comando o l’Amministrazione di appartenenza provvedono successivamente a far pervenire all’ufficio consolare i nominativi dei richiedenti.

Anche i familiari conviventi dei dipendenti di cui alla lettera b) presentano la dichiarazione all’Amministrazione di appartenenza e unitamente ad essa rendono (ex art. 47 del DPR n. 445/2000) dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in ordine allo stato di familiare convivente del dipendente.

Gli elettori di cui alla lettera c) presentano la dichiarazione direttamente alla Cancelleria consolare, precisando i loro dati anagrafici ed elettorali (come sopra) ed allegando dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che attesti l’esistenza delle condizioni di servizio all’estero, secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 3 del Decreto Legge n. 37/2011.

Gli elettori temporaneamente all’estero che hanno presentato la dichiarazione ai fini elettorali possono chiederne la revoca direttamente alla Cancelleria consolare mediante espressa dichiarazione datata e sottoscritta dall’interessato/a, che deve pervenire entro il 20 maggio 2011.

Entro il 25 maggio p.v. l’Ambasciata invierà i plichi elettorali agli elettori che avranno dichiarato di voler esercitare all’estero il proprio diritto di voto per corrispondenza. Chi non ricevesse il plico elettorale entro il 29 maggio, potrà presentarsi di persona presso la Cancelleria consolare dell’Ambasciata per verificare la propria posizione elettorale, tenuto conto che il termine ultimo di ricezione delle buste contenenti le schede votate è fissato per le ore 16:00 locali del 9 giugno 2011.

Il testo del presente avviso ed i relativi moduli sono anche disponibili sul sito web dell’Ambasciata: www.ambtokyo.esteri.it.

 


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