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Politica, ricerca e sviluppo

 

Politica, ricerca e sviluppo

 

Introduzione 

I motivi per cui il Giappone, pur essendo uscito devastato dalla seconda guerra mondiale,  in pochi decenni è divenuto un gigante della R&D (Research and Development) mondiale (devolve il 3.3% del proprio PIL alla R&D, l'80,2% del quale è dovuto agli investimenti del settore privato) vengono fatti risalire al riorientamento imposto, alla fine del conflitto, alla propria industria: da una attività di ricerca finalizzata essenzialmente allo sviluppo di tecnologie militari nel periodo prebellico, ad una, nel periodo che va dalla ricostruzione ad oggi, intesa quasi esclusivamente allo sviluppo di prodotti per il consumo.

Inoltre, la scarsità di materie prime e i frequenti disastri naturali (terremoti, tifoni, eruzioni vulcaniche) hanno spinto il Paese a puntare sull’industria e sui processi di R&D capaci di mantenerne i prodotti e le infrastrutture attraenti, sia in termini di costi (soprattutto nella prima fase postbellica) che di qualità.

A riconoscimento dell’importante ruolo che la S&T (Science and Technology) svolge nella società giapponese, il Parlamento ha approvato nel1995  la S&T Basic Law,  che sancisce l’impegno del Paese a:

  • migliorare il livello dei prodotti industriali e dei servizi;
  • mitigare gli effetti dell’invecchiamento della popolazione e dell’impatto delle attività umane sull’Ambiente;
  • cooperare, a livello internazionale, nella gestione degli effetti del processo di globalizzazione.

Al fine di realizzare progetti che consentano di raggiungere i suddetti obbiettivi il Giappone ha elaborato un piano programmatico quadriennale, denominato “S&T Basic Plan”.  Nel 1996 è stato avviato il Primo "S&T Basic Plan" al quale hanno fatto seguito i successivi(nel 2001 e nel 2006). Nel 2011 e' entrato in vigore il Quarto "Basic Plan". 

È da notare, inoltre, che l'applicazione del Primo e del Secondo Basic Plan ha comportato una profonda opera di ristrutturazione del sistema della R&D giapponese, la quale si è tradotta nella riorganizzazione degli Enti Pubblici di Ricerca (ora non più enti statali, ma Organizzazioni Amministrativamente Indipendenti, ossiaenti controllati dal Governo, ma dotati di ampia autonomia sul piano gestionale):

  • ristrutturazione del MEXT (Ministry of Education, Culture, Science and Technology), che ha inglobato la pre-esistente Science and Technology Agency
  • trasformazione delle Università Pubbliche in “National University Corporation”, dotate di maggiore autonomia sul piano gestionale.  


Il Quarto Piano si fonda su tre principi fondamentali:

- Sviluppo integrato delle politiche per la Scienza, Tecnologia e Innovazione (STI);
- Focus sulle risorse umane e organizzazione;
- Realizzazione e promozione in armonia con la Societa' delle politiche in STI.

Obiettivi Fondamentali del Quarto Piano ("Target picture of Japan")

 

  • Sviluppo sostenibile della Societa' e ricostruzione dal disastro (terremoto del Tohoku-Kanto del marzo 2011)
  • Realizzazione di una Societa' sicura e dall'alta qualita' della vita ("Life Innovation")
  • Impegno e ruolo guida nella soluzione dei problemi globali e nei casi di disastri naturali su larga scala ("Green Innovation")
  • Mantenimento a riconoscimento della S&T come base per l'esistenza
  • Continua promozione della Cultura della S&T 

Budget dello Stato (MEXT e altri ministeri e Agenzie), per l'anno 2011:

  • 3.66 trilioni di yen (36.6 miliardi di euro, 1 euro=100 yen) al quale sono stati aggiunti 0.6 trilioni di yen (6 miliardi di euro) con il supplemento di budget.
     

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