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AGGIORNAMENTO AI CONNAZIONALI DI GIOVEDI' 5 APRILE 2012

Data:

06/04/2012


AGGIORNAMENTO AI CONNAZIONALI DI GIOVEDI' 5 APRILE 2012


RISCHIO SISMICO
Nelle ultime settimane sono stati resi noti i risultati di nuovi studi relativi alle stime probabilistiche di occorrenza dei terremoti e ad analisi geologiche del sottosuolo di particolare interesse per la regione del Kanto meridionale, che include Tokyo.

I principali risultati evidenziati dai suddetti studi sono i seguenti.

1. Sulla base della frequenza degli eventi sismici registrati storicamente nella regione del Kanto meridionale e sulle relazioni esistenti tra magnitudo e frequenza e' stato stimato che esiste una probabilita' del 70% che nei prossimi 30 anni si verifichi un evento sismico di magnitudo di classe 7 (compresa tra 6.7 e 7.2) nella regione del Kanto meridionale. Se si include l'aumento della frequenza di terremoti dovuti al grande sisma dell'11 marzo 2011 del Tohoku-Kanto, questa stessa probabilita' si accresce in un intervallo compreso tra 70 e 90%.

2. Gli studi geologici della struttura sotterranea della zona che include la baia di Tokyo portano a loro volta a stabilire che un terremoto di magnitudo 7.3 che abbia come epicentro la zona nord della baia possa arrivare ad essere avvertito con una intensita' 7, cioe' quella massima della scala Shindo, in alcune zone centrali della citta'. Studi precedenti avevano fissato a 6+ l’intensita' massima nella stessa evenienza. Cio’ significa che gli effetti di un ipotetico sisma che abbia per epicentro la baia di Tokyo possono essere piu' severi rispetto a quelli precedentemente ipotizzati dalla "Central Disaster Prevention Council" del Governatorato della Capitale (vedi questa mappa).

Premesso che tutti gli studi confermano l'impossibilita', allo stato attuale delle conoscenze, di effettuare previsioni dei terremoti basate su evidenze scientifiche e quindi di fornire risposte certe in merito al loro effettivo verificarsi, e' opportuno ribadire che quanti vivono, si trovano temporaneamente o intendono recarsi a Tokyo e nelle prefetture limitrofe debbono avere oggi consapevolezza dell’elevata probabilita’ che in futuro si possano verificare nella Grande Area Metropolitana della capitale eventi sismici anche di forte intensita’.

Come gia’ ricordato in precedenti comunicazioni, la preparazione individuale e’ lo strumento principale per far fronte ad un’emergenza, soprattutto alla luce del fatto che, a fronte di eventi di grave portata, le Autorita’ giapponesi prevedono difficolta’ nel fornire assistenza ai residenti nelle aree colpite nei primi 3 giorni dal verificarsi dell’evento e che, in simili condizioni anche l’Ambasciata potrebbe essere anche fisicamente impossibilitata a fornire assistenza.

E' quindi necessario che ciascun connazionale conosca e utilizzi correttamente tutti gli strumenti e gli accorgimenti disponibili per far fronte all’emergenza. A questo proposito ricordiamo quanto segue.

- Il Governo Metropolitano di Tokyo ha predisposto un dettagliato manuale in lingua giapponese e inglese che contiene tutte le informazioni necessarie su come agire in caso di terremoto. Di esso è opportuno prendere attenta visione. Ulteriori informazioni utili sono disponibili presso il Tokyo Disaster Prevention Information (sito in Inglese e in Giapponese).

- Un manuale di base sugli accorgimenti da adottare in caso di eventi sismici redatto in lingua italiana è disponibile sulla home page del sito della nostra Ambasciata al link “Emergenza Terremoto”.

- La mappa dei punti di raccolta, dei rifugi, degli ospedali, dei convenience stores, dei luoghi per l’approvvigionamento di acqua e dei distributori di benzina per ogni zona dell’Area Metropolitana di Tokyo sono qui disponibili in lingua giapponese.

- E’ opportuno che ciascuno conosca i punti di raccolta prossimi alla propria abitazione e al proprio luogo di lavoro e che ogni nucleo familiare coordini preventivamente i propri spostamenti in caso di emergenza.

Vale inoltre la pena di ricordare che, in situazioni di crisi in cui fosse ancora funzionante la rete internet, le nuove tecnologie possono aiutare a mantenere un piu’ agevole collegamento con familiari e Autorita’. In proposito, si segnala, tra le altre, l’applicazione gratuita per smartphones Glympse che consente di comunicare tramite GPS la propria posizione su mappa con il semplice invio di un messaggio email ad uno o piu’ indirizzi di riferimento. Soprattutto in una paese privo di denominazioni stradali, l’applicazione e’ utile per ridurre i tempi del proprio rintracciamento in caso di emergenza. Questa Ambasciata ne sta valutando le possibilita’ di impiego in caso di emergenza e si riserva di fornire indicazioni piu’ dettagliate in merito.

SICUREZZA ALIMENTARE

A partire dal 1 aprile 2012 sono entrati in vigore i nuovi limiti di riferimento per il contenuto massimo di radioisotopi ammesso nei prodotti alimentari commercializzati in Giappone. I nuovi limiti, piu' restrittivi rispetto a quelli in vigore precedentemente, sono ora: acqua potabile 10 Bq/l, latte 50 Bq/l, alimenti (in generale) 100 Bq/kg, alimenti per neonati 50 Bq/kg. Il precedente limite per gli alimenti in generale era di 500 Bq/kg.

Una descrizione dei criteri e la procedura adottata per stabilire i nuovi limiti e' riportata in questo documento del Ministero della Salute. Alcune organizzazioni indipendenti hanno comunque deciso di adottare limiti ancora inferiori rispetto a quelli stabiliti dal Ministero della Salute allo scopo di rassicurare i consumatori. L'associazione delle cooperative dei pescatori della Prefettura di Ibaraki, ad esempio, ha deciso di adottare un limite massimo di 50 Bq/kg per autorizzare la commercializzazione dei propri prodotti ittici.

Con l'adozione dei nuovi limiti la stima della massima dose presunta per ingestione di alimenti contaminati e' stata ridotta ed e' ora fissata a 1 milliSv/anno. Questo valore rappresenta il limite di dose massima che puo' essere raggiunto se tutto il cibo consumato da un individuo in un anno fosse contaminato al livello dei valori massimi sopra riportati (si consideri che circa il 50% circa dei prodotti alimentari consumati in Giappone e' di importazione).

I risultati delle analisi sui prodotti alimentari effettuate in tutte le Prefetture sono disponibili sul sito del Ministero della Salute a questo link. I risultati delle analisi a campione effettuate sui prodotti alimentari in distribuzione nell'area metropolitana di Tokyo sono invece disponibili, in lingua giapponese, sul sito del "Bureau of Social Welfare and Public Health" del Governatorato della Capitale.

Sia i dati globali che quelli relativi a Tokyo mostrano che solo una piccolissima percentuale dei prodotti in commercio analizzati (in particolare funghi) presenta livelli di contaminazione rilevabile o confrontabile con i limiti riportati sopra. Questo implica che la dose presunta per ingestione alimentare sia effettivamente molto inferiore al limite massimo di 1 milliSv/anno sopra ipotizzato.

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