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AGGIORNAMENTO AI CONNAZIONALI DEL 23 NOVEMBRE 2011

Data:

23/11/2011


AGGIORNAMENTO AI CONNAZIONALI DEL 23 NOVEMBRE 2011


1. Con nostro aggiornamento dello scorso 2 novembre avevamo riferito in merito alla possibilita' di nuove situazioni di criticita' del reattore numero 2 dell'impianto di Fukushima-I. L’Agenzia per la Sicurezza Nucleare e Industriale (NISA) e la stessa TEPCO hanno successivamente potuto accertare che le rilevazioni di tracce di isotopi radioattivi dello Xenon non sono attribuibili a una "riattivazione" del combustibile all'interno del reattore (cosiddette ri-criticita'), ma al fenomeno di fissione spontanea che interessa alcuni degli isotopi contenuti nel combustibile nucleare (più' probabilmente dell'elemento Curio). Un rapporto dettagliato della TEPCO su questo argomento e' disponibile a questo link.

2. Nella periodica revisione dello status della "roadmap" per fronteggiare l’emergenza nucleare dell’impianto di Fukushima I, le Autorità hanno confermato che si prevede il completamento della Fase-2 entro i termini stabiliti. In particolare, l'aspettativa e' quella di raggiungere lo stato di "fermo a freddo" (cold shutdown) per i tre reattori interessati dall'incidente entro la fine dell'anno. Il Governo giapponese ha comunque tenuto a precisare che prima di dichiarare raggiunto l’obiettivo dovranno essere verificate le condizioni di sostenibilita' nel tempo delle condizioni di sicurezza dei reattori su una proiezione di diversi anni, anche a fronte di eventuali, futuri eventi sismici che dovessero colpire la zona.

3. Per quanto concerne la sicurezza almentare, le autorità della Prefettura di Fukushima hanno deciso di vietare la distribuzione di riso prodotto nella zona di Onami, a est della città di Fukushima. Questo provvedimento e' stato adottato dopo che e' stata rilevata una concentrazione di Cesio radioattivo pari a 630 Bq/kg nel riso prodotto in una delle fattoria della zona in questione. Il limite di riferimento di contenuto di Cesio nei prodotti agricoli e' stato fissato dalle Autorita’ giapponesi a 500 Bq/kg ed e' la prima volta che viene rilevato un valore superiore a questo limite nel riso prodotto in Giappone dopo l'emergenza nucleare dell'11 marzo. Il risultato appare compatibile con il livello di deposito di Cesio radioattivo registrato nella zona, che risulta superiore ai 300 kBq/mq, come riportato dal monitoraggio effettuato dal MEXT (vedi figura allegata).

Sono inoltre stati resi noti i primi risultati dei test su prodotti alimentari effettuati dal "Tokyo Metropolitan Institute of Public Health (TMIPH)". Rispetto ai test finora effettuati dalle competenti autorita' delle Prefetture di produzione, si tratta di analisi effettuate su prodotti in vendita nei supermercati della Capitale scelti in modo casuale. I risultati dei primi test (50 alimenti vari) mostrano valori al di sotto dei livelli di rilevabilita' (vedi questo link ). Il TMIPH ha in programma di effettuare una trentina di rilevazioni a settimana fino al marzo 2012.
La relativa documentazion e' disponibile, al momento solo in lingua giapponese, sul  sito web del TMIPH .

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