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INCENTIVI FISCALI PER IL RIENTRO DEI LAVORATORI IN ITALIA

Data:

20/06/2011


INCENTIVI FISCALI PER IL RIENTRO DEI LAVORATORI IN ITALIA


Sulla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2011 e' stata pubblicata la Legge 30 dicembre 2010, n. 238 'Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia'.

La finalita' della nuova norma - in vigore dal 28 gennaio 2011 - e' incentivare, mediante agevolazioni fiscali sotto forma di minore imponibilita' del reddito, il rientro in Italia di persone che abbiano maturato all'estero esperienze formative o professionali e si trasferiscano nel nostro Paese per svolgere attivita' di lavoro dipendente o autonomo ovvero attivita' d'impresa.

Nella Gazzetta Ufficiale nr. 133 del 10 giugno e’ stato pubblicato il Decreto 3 giugno 2011 del Ministro dell'Economia e delle Finanze, con cui, ai sensi dell'articolo 2, secondo comma, della legge 238/2010, vengono individuate le categorie dei soggetti beneficiari degli incentivi fiscali previsti dalla legge stessa, nonche' del Decreto 30 marzo 2011 del Ministro degli Affari esteri, di concerto con i Ministri del Lavoro e delle Politiche sociali e dell'Economia e delle Finanze, con cui, ai sensi del successivo articolo 4, secondo comma, sono definite le funzioni dei soggetti coinvolti nelle procedure amministrative per il rientro in Italia di quanti intendano beneficiare delle agevolazioni fiscali in argomento.

Il decreto del MEF, in particolare, stabilisce che le agevolazioni di cui trattasi sono fruite dai cittadini dell'Unione Europea, nati successivamente al 1 gennaio 1969, i quali sono assunti o avviano un'attivita' d'impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendovi il domicilio, nonche' la residenza entro 3 mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attivita' e che - alla data del 20 gennaio 2009 – siano in possesso di requisiti tassativamente indicati con riferimento, rispettivamente, ai lavoratori e agli studenti. In particolare si tratta:
- dei lavoratori con titolo di laurea che hanno risieduto continuativamente per almeno 2 anni in Italia e che negli ultimi 2 o piu' anni abbiano svolto fuori del
proprio Paese d'origine e dell'Italia un'attivita' di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o di impresa;
- degli studenti che hanno risieduto continuativamente per almeno 2 anni in Italia e che negli ultimi 2 o piu' anni abbiano conseguito fuori del proprio Paese di origine e
dell'Italia un titolo di laurea o una specializzazione post-lauream.

Sono esclusi dalle agevolazioni fiscali i dipendenti della pubblica amministrazione nonche' delle imprese di diritto italiano, titolari di rapporti di lavoro a tempo indeterminato i quali, in forza di tale rapporto, svolgano all'estero la loro attivita' lavorativa (cfr. comma 3).

Per quanto concerne la documentazione Europass richiamata nel decreto, si rinvia alla consultazione della Decisione nr. 2241/2004/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, relativa ad un "quadro comunitario unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze" (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'U.E 31.12.2004, anch'essa allegata) e dei relativi allegati (in particolare, All. III "Europass-Mobility" e All. IV "Supplemento al Diploma Europass").

Si segnala, infine, che e’ imminente l’ emanazione del Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, previsto dall'articolo 3, comma 5 della legge 238, con cui
vengono stabilite le disposizioni necessarie al sostituto d'imposta per l'applicazione dei benefici fiscali attribuiti ai lavoratori dipendenti. Ai sensi dell'articolo 1, comma
361 della legge 244/07 (legge finanziaria 2008), la pubblicita' legale del Provvedimento avverra' mediante pubblicazione sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it dell'Agenzia , sul quale potra' essere consultato non appena emanato. Tale atto riguarda il momento in cui la persona avente diritto ai benefici fiscali e' gia' rientrata in Italia, e' stata quindi assunta in qualita' di lavoratore dipendente, trasferendo altresi' domicilio e residenza nel nostro Paese entro tre mesi dall'assunzione, e pertanto ha titolo a presentare domanda al datore di lavoro per aver accesso ai benefici fiscali in parola.


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