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INFORMAZIONI AI CONNAZIONALI - AGGIORNAMENTO del 24 Maggio 2011

Data:

24/05/2011


INFORMAZIONI AI CONNAZIONALI - AGGIORNAMENTO del 24 Maggio 2011

 

AGGIORNAMENTO SITUAZIONE SICUREZZA NUCLEARE


Nei giorni scorsi e’ stata presentata dalla TEPCO (societa’ di gestione dell’impianto nucleare di Fukushima-I) un’analisi degli eventi immediatamente successivi al terremoto e allo tsunami dell'11 marzo. La conclusione preliminare mostra che una parte considerevole degli elementi del nocciolo del reattore numero 1 della centrale ha raggiunto, nelle ore immediatamente seguenti alla perdita di fluido di raffreddamento (11 marzo alle ore 18 circa), temperature in grado di causare la fusione del combustibile contenuto all'interno delle barre. Almeno una parte del combustibile si sarebbe quindi depositata nel fondo del contenitore pressurizzato (Reactor Pressurized Vessel – RPV), il che implicherebbe che si e’ determinata la fusione (parziale o totale) del nocciolo. Il successivo ripristino di alcuni dei sistemi di emergenza (prima alimentati con acqua marina e poi con acqua dolce) ha in seguito permesso il raffreddamento del reattore che, ormai da diverse settimane, presenta una situazione stabile in termini sia di temperatura (intorno ai 100 gradi centigradi sul fondo del RPV), sia di pressione. Un’analoga totale o parziale fusione potrebbe essersi verificata nelle ore successive alle calamita’ naturali dell'11 marzo anche nei reattori 2 e 3. Questo quadro confermerebbe oggi cio’ che la stessa TEPCO e altre fonti avevano ventilato come possibilita’ gia’ all’inizio della crisi.

Tali ipotesi di fusione del nocciolo, anche se verificate, non hanno influenza diretta sull’attuale stato dei reattori e non implicano, quindi, nessun tipo di deterioramento delle condizioni di rischio. La valutazione di quest’Ambasciata e’ che la situazione della radioattività ambientale e le conseguenze relative all’emergenza nucleare non presentano elementi di pericolosità per la salute al di fuori del perimetro di 80 chilometri dalla centrale di Fukushima-I (area che a titolo prudenziale si continua, peraltro, a sconsigliare ai connazionali).

L'obiettivo principale e i tempi degli interventi della TEPCO, volti a portare i reattori in condizioni di sicurezza, restano invariati rispetto a quelli fissati dalla “road-map” del 17 aprile, successivamente aggiornata a distanza di un mese. Nel corso della Fase-1 (tre mesi a partire da meta' aprile) si prevede il ripristino dei vari sistemi di raffreddamento dei reattori e delle piscine di stoccaggio del combustibile nucleare, mentre nella Fase-2 (durata tre-sei mesi a partire dalla fine della Fase-1) si procederebbe a realizzare il fermo a freddo ("cold shut-down") dei reattori nucleari e il ripristino di tutti i sistemi di sicurezza.

Il Governo giapponese ha presentato a sua volta un piano che include provvedimenti riguardanti, fra l’altro, il monitoraggio ambientale e varie strategie di intervento. Le due roadmap sono definite in dettaglio nei documenti originali, che sono disponibili a questo link.

SICUREZZA ALIMENTARE

Attualmente, al di fuori della prefettura di Fukushima e del nord della prefettura di Ibaraki, non si registra nessun valore di contaminazione negli alimenti al di sopra dei limiti stabiliti (che in Giappone sono in genere piu' restrittivi rispetto agli standard internazionali). Cio’ vale in particolare per tutta l’area metropolitana di Tokyo.

Nel complesso, sono stati finora effettuati piu' di 3.300 controlli in tutto il Giappone orientale (vedasi il documento sul sito del MEXT, in particolare pagg. 21-25) e, a tutt'oggi, sono in vigore restrizioni alla distribuzione e al consumo soltanto relativamente al latte, ad alcuni ortaggi e a un particolare tipo di pescato ("cicerello") provenienti dalla prefettura di Fukushima, oltre agli spinaci della prefettura di Ibaraki. Nessun altro provvedimento e' vigente al momento, perche' non si ravvisano condizioni di potenziale pericolosita' per la salute in tutti gli altri casi. Si ricorda che i limiti massimi di radioattivita’ ammissibili negli alimenti sono fissati assumendo che ci sia un consumo continuativo di ogni determinato prodotto per un periodo di un anno.

Nei giorni scorsi sono state, invece, rilevate tracce di contaminazione nelle foglie di te' provenienti dalla prefettura di Kanagawa, adiacente a Tokyo, la cui raccolta e' stata immediatamente sospesa. Sono in corso accertamenti per stabilire i meccanismi che hanno provocato questo tipo di contaminazione.

L'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) rimanda al sistema di monitoraggio e di regolamentazione delle Autorita’ giapponesi. Informazioni e risposte a domande frequenti (FAQ) sono disponibili sul sito dell’OMS a questo link.


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