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Avviso ai connazionali - Mercoledi' 6 aprile 2011 h 20.00

Data:

18/05/2011


Avviso ai connazionali - Mercoledi' 6 aprile 2011 h 20.00

Emergenza nucleare

Come noto, a Fukushima-I dalla serata di Lunedi' e' iniziato il rilascio controllato in mare di acqua a basso contenuto di radioattivita'. L'operazione si e' resa necessaria per poter accedere all'edificio che ospita il sistema di trattamento dei residui radioattivi, le cui strutture dovranno contenere l'acqua ad alto contenuto di radioattivita' rinvenuta nei locali delle turbine del reattore n. 2. Essa dunque si e' resa necessaria per evitare il rischio di rilasci in mare aperto di acqua con ben piu' alto livello di contaminazione. In totale, si e' deciso di scaricare in mare circa 11.500 tonnellate di acqua con un basso livello di radioattivita'.

E' il caso di precisare la definizione di "basso" livello di radioattivita' in questi termini: il limite ammesso di contenuto di Iodio-131 per acqua che puo' essere rilasciato nell'ambiente e' di 40 Bq/kg. Il valore della contaminazione dell'acqua che si sta rilasciando e' di 40 Bq/cc, un fattore mille volte superiore al limite ammesso. Le Autorita' giapponesi hanno comunque calcolato che con la diluizione e con il trasporto delle correnti, anche consumando per un intero anno prodotti ittici (pesce, alghe) pescati nella zona, la dose massima a cui si sarebbe esposti e' di 0.6 milliSv, che resta cosi' al di sotto della soglia di nocivita' per la salute (1 milliSv).

Questa mattina e' stata fermata (dopo vari tentativi) la perdita di acqua altamente radioattiva (300 MBq/kg o 7,5 milioni di volte il limite ammissibile) trovata nelle immediate vicinanze di uno dei punti di aspirazione dell'acqua marina usata per il raffreddamento dei reattori. Non si conosce esattamente la quantita' di quest'acqua altamente contaminata (si pensa comunque riguardi quantita' limitate), ma tale perdita non e' in ogni caso da mettere in relazione con il rilascio controllato di cui si e' detto all'inizio.

In conseguenza dei vari rilasci accidentali e controllati, le Autorita' giapponesi stanno incrementando il monitoraggio della presenza di radionuclidi in tutte le zone marine al largo della centrale di Fukushima per un raggio di 30 km. Le relative attivita' sono gestite dall'agenzia specializzata del Governo giapponese affiancata dagli esperti dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA). I risultati del monitoraggio hanno evidenziato ad oggi livelli trascurabili di Iodio-131 e Cesio 137.

 
Contaminazione del cibo
 
Per quanto concerne i controlli della contaminazione del cibo, e' stata distribuita ieri dalle Autorita' giapponesi (Ministero della Salute MHLW) una tabella riassuntiva dei provvedimenti restrittivi per la distribuzione ed il consumo delle verdure e del latte (al momento le restrizioni riguardano solo questi due alimenti). La tabella (in cui sono indicate le date di  entrata in vigore dei relativi provvedimenti) e' disponibile a questo link. L'Ambasciata fornira' aggiornamenti su questo aspetto nei prossimi giorni. Informazioni dettagliate con tutti i dati delle rilevazioni sul cibo e sull'acqua potabile sono disponibili sul sito dell'MHLW.


 


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